Residenza Fiscale per Remote Workers
Tutto quello che devi sapere sulla regola dei 183 giorni, le convenzioni internazionali e l’iscrizione AIRE.

La regola dei 183 giorni
In Italia, sei considerato residente fiscale se trascorri almeno 183 giorni (184 negli anni bisestili) nel territorio nazionale durante l’anno solare. Questo è il criterio principale, ma non l’unico.
Attenzione alle eccezioni: il conteggio include anche frazioni di giorno, e i viaggi brevi all’estero non interrompono necessariamente la permanenza. La normativa considera anche il domicilio — il centro degli interessi vitali — e la residenza anagrafica.
Importante: Anche se trascorri meno di 183 giorni in Italia, potresti comunque essere considerato residente fiscale se il tuo domicilio (centro degli affetti e degli interessi) rimane in Italia.

Convenzioni contro la doppia imposizione
L’Italia ha stipulato oltre 90 convenzioni bilaterali per evitare la doppia tassazione. Questi accordi stabiliscono quale Paese ha il diritto di tassare specifiche tipologie di reddito.
Per i remote workers, le convenzioni sono fondamentali: determinano se il reddito da lavoro è tassabile nel Paese dove lavori fisicamente o nel Paese del datore di lavoro. Ogni convenzione ha regole specifiche che vanno analizzate caso per caso.
- Redditi da lavoro dipendente: generalmente tassati dove si svolge l’attività
- Redditi da lavoro autonomo: dipende dalla presenza di una base fissa
- Credito d’imposta per tasse già pagate all’estero
- Procedura amichevole in caso di controversie
Iscrizione AIRE: quando è obbligatoria
L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) è obbligatoria per i cittadini italiani che trasferiscono la propria residenza all’estero per un periodo superiore a 12 mesi. L’iscrizione ha conseguenze fiscali significative.
Chi si iscrive all’AIRE non è più considerato automaticamente residente fiscale in Italia, ma deve comunque verificare i criteri di residenza effettiva. L’iscrizione all’AIRE, da sola, non è sufficiente per escludere la residenza fiscale italiana.
Conseguenze dell’iscrizione AIRE: Perdita del diritto al medico di base in Italia, obbligo di dichiarazione dei redditi solo per redditi prodotti in Italia, possibilità di votare all’estero, variazione delle agevolazioni fiscali applicabili.
Avviso importante: Lermiko non fornisce consulenza fiscale internazionale personalizzata. Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente informativo. Per situazioni specifiche, raccomandiamo di rivolgersi a un commercialista specializzato in fiscalità internazionale.